Il gruppo di Protezione Civile ANA

Anno intenso il 2004 per il Gruppo Alpini.

Che diventa cardano per ogni manifestazione che si svolge nella comunità in ausilio all’Amministrazione e la Parrocchia, alle Scuole e alle Associazioni, assicurando una efficace collaborazione a cui tutti possono contare.

La stessa che rivolgono alle iniziative sezionali o ai richiami nazionali; quando gli appuntamenti richiedono un forte supporto di volontari si può essere certi che Albosaggia non li fa mancare.

Sono le premesse, le prove generali che determinano in breve tempo dal solido Gruppo Alpini la gemmatura del locale nucleo di Protezione Civile ANA. Che avviene una solenne investitura il 4 giugno 2005 con una partecipata e densa cerimonia raccontata da Piero Camanni sul periodico sezionale.

“Non ho la pretesa di fare la cronaca di due belle giornate di vita associativa, anche se le ho partecipate per quattordici ore complessive, fra fante emozioni; provvederò qualcun altro a riportare nomi, discorsi, immagini.

Io desidero solo tentare di esprimere qualche mio sentimento, abbinando le due circostanze, anche se molto diverse per importanza ed ambiente, scavando nelle impressioni memorizzate e più autentiche esaltando ancora una volta la capacità dell’Alpino a fare rinverdire anche i tralci più secchi.

Il Albosaggia, sabato pomeriggio 4 giugno, nulla è stato tralasciato dalla capacità manageriale del Capo Gruppo Dario Bormolini per cui le cerimonie della consegna del nuovo Gagliardetto, della presa di possesso della nuova sede, della costituzione della nuova squadra di protezione civile del Gruppo, sono state programmate ed eseguite alla perfezione; tutto in tono solenne, tanto che mons. Abbiati e apparso bardato in modo consono alla sua funzione di Vicario del Vescovo. Non ha disturbato il raglio di mulo (anche loro hanno avuto il loro onore!) che si e fatto sentire guarda caso, durante qualche discorso (forse il mio!).

Tutto attorno alla simpatica, carismatica presenza di Giuseppe Parazzini giovane e brillante Presidente Nazionale degli anni passati.

Ed è proprio lui che mi ha dato motivo di riprendere in queste note il desiderio di essere e sentirsi alpini, fra gli alpini, nel modo più autentico; avrebbe dovuto ritornare a Milano, subito dopo la cerimonia, ma la cordialità dell’ambiente gli ha fatto cambiare idea, di ora in ora; è sembrato infatti che i canti, alternati da magistrali esecuzioni dei musicanti, non dovessero aver più fine e sempre in tono maggiore e sempre con passionalità crescente e sempre più coinvolgendo alpini, amici ea amiche degli alpini; accanto a loro è rimasto Giuseppe Parazzini, visibilmente incantato da quelle casse toraciche inesauribili da cui è uscito un repertorio di romanze che solo gli Alpini sanno suonare, contare, diffondere, far dimenticare.”

Sicuramente Beppe Parazzini ha dato lustro e smalto alla manifestazione che ha registrato tre momenti significativi: la benedizione dei Volontari costituenti il Nucleo di Protezione Civile ANA locale, del nuovo gagliardetto e della nuova sede del Gruppo e magazzino materiali.

Ma protagonisti lo sono stati loro, i Volontari.

Un balzo di qualità, uno slancio di generosità e di organizzazione che ha visto l’Amministrazione sensibile nel dotare di nuovi spazi alpini ed aggregati con l’intera comunità a potersi rallegrare della loro rassicurante ed incisiva presenza.

Ma era solo l’avvio di un processo emulativo che in breve tempo avrebbe consentito al nucleo di crescere nel numero e nella efficacia degli interventi nei quali erano coinvolti.

Il 21 ottobre dello stesso anno veniva stipulata la convenzione tra l’Amministrazione guidata da Graziano Murada e la Sezione Valtellinese ANA, Presidente Ettore Leali, che disciplina modalità e tempi d’intervento, uso delle strutture e dei mezzi e tutti gli aspetti operativi atti ad assicurare un buon coordinamento tra i soggetti e le Istituzioni.

L’accogliente e Funzionale sede alpina ospitata nel palazzo comunale era anche impreziosita da una originale scultura lignea del Volontario Renato Scarafoni. Inoltre l’amico delle Associazioni di Albosaggia Luigi Facetti ha donato al Gruppo Alpini un tavolo in gembro raffigurante il cappello alpino.

Quell’anno ai ben riusciti appuntamenti del Raduno al rifugio della Casera e della Madonna dei Mosconi potevano rallegrarsi per altra prova maiuscola.

“Altra soddisfazione per il Gruppo è stata la partecipazione lo scorso 25 settembre al Trofeo Massimo

Giugni organizzato dalla Polisportiva Albosaggia in collaborazione con la Famiglia Giugni.

Abbiamo cucinato il nostro “menu tipico” per circo 300 persone al Castello Paribelli luogo di arrivo della corsa.
La partecipazione del Nucleo di Protezione Civile che ha curato parte della logistica del percorso, ha decorato la manifestazione.

Il lavoro di Gruppo iniziato con il Trofeo l’Massimo Giugni ha poi avuto seguito l’8 ottobre quando componenti del Gruppo Alpini della Protezione Civile e della Polisportiva, insieme sono sfati impegnati nella pulizia dei sentiero (ex pista di sci) al Campei.”

Nelle note del Capogruppo Dario Bormolini affiora la gratifica provata nel dare, nel fare, nel sapersi pendere in nome di un ideale, nella gratuità del servizio reso per conto di una crescita corale della comunità.
Aldilà dei sentimenti e degli apporti di cui ognuno è portatore anche in questi risvolti, concretamente solidali, il livello dei risultati è determinato dallo stare insieme, del far cordata, della coesione che, come in ogni frangente che la storia ci insegna, sempre diventa Forza.